Lettori

Area Liturgia - Lettori - Santuario Sant'Anna - Caserta

Lettori

La liturgia è azione, azione in una comunità; ci possono essere testi scritti, ma nella liturgia ciò che è contenuto in uno scritto passa dallo stadio chirografico, di per sé statico, a quello orale; finché questo passaggio non avviene, non c’è liturgia e la Parola non ha la sua originaria forza sacramentale.

Di qui l’importanza del lettore quale ministro che partendo dalla parola scritta – in un certo senso, dalla parola morta –, la fa passare allo stadio orale, la «risuscita», la rende viva. Per mezzo del suo ministero la parola di allora – lontana dal tempo e dallo spazio che l’hanno originata –, diviene parola di oggi, qui, un nuovo evento rivelativo: nel lettore Cristo parla oggi al suo popolo. [da “Il lettore: tra ministero, istituzione e spiritualità”, di Gianfranco Venturi]

LE TRE INDICAZIONI FONDAMENTALI PER I FEDELI CHE HANNO IL MINISTERO DI LETTORE NELLA CELEBRAZIONE EUCARISTICA
La Parola di Dio nella celebrazione liturgica va proclamata con semplicità ed autenticità. Il lettore insomma deve essere se stesso e proclamare la Parola senza artifizi. È, quindi, importante la formazione del lettore, che si estende a tre aspetti fondamentali».
1. LA FORMAZIONE BIBLICO-LITURGICA
Siamo in cammino e dobbiamo formarci alla Scuola della Santa Madre Chiesa. Il lettore, con il tempo e la perseveranza, deve avere una conoscenza della Sacra Scrittura: struttura, composizione, il numero e il nome dei libri sacri dell’Antico e del Nuovo Testamento, i principali loro generi letterari. Chi sale all’ambone deve saper che cosa sta per fare e che tipo di testi sta per proclamare. Inoltre, deve avere coscienza e consapevolezza liturgica, distinguendo i riti e le loro parti e sapendo il significato del proprio ruolo ministeriale nel contesto della liturgia della parola.
2. LA PREPARAZIONE TECNICA
Affinché la Parola che proclamiamo giunga in modo efficace al cuore dei nostri fratelli, c’è bisogno di attenzione e verifica precedente di spazi e modi. Il lettore deve sapere come accedere e stare all’ambone, come indirizzare e distanziare il microfono, come gestire il lezionario, come pronunziare i diversi nomi e termini biblici, in qual modo proclamare i testi, evitando una lettura spenta o troppo enfatica, troppo lenta o troppo veloce.Egli deve aver chiara coscienza che esercita un ministero pubblico davanti all’assemblea liturgica. Il Verbum Domini col quale termina ogni lettura non è una constatazione (Parola di Dio), ma un’acclamazione colma di stupore, che deve suscitare la corale e grata risposta di tutti (Deo gratias).
3. LA FORMAZIONE SPIRITUALE
Chi legge è come l’angelo che annuncia la Resurrezione… Prepariamo prima il nostro!
PURIFICA IL MIO CUORE E LE MIE LABBRA, O DIO ONNIPOTENTE, AFFINCHÉ IO POSSA ANNUNCIARE DEGNAMENTE LA TUA PAROLA
La Chiesa non incarica degli attori esterni per annunziare la Parola di Dio, ma affida ai suoi fedeli tale ministero, in quanto ogni servizio nella Chiesa deve procedere dalla fede e alimentarla. Il lettore, quindi, deve curare la vita interiore della Grazia e predisporsi con spirito di orazione e sguardo di fede. Tale dimensione edifica il popolo cristiano, che vede nel lettore un testimone della Parola che proclama. Essa, pur essendo efficace in se stessa, acquista tuttavia dalla santità di chi la trasmette, uno splendore singolare e una attrattiva misteriosa. Dalla cura della vita interiore del lettore, oltre che dal buon senso, dipendono anche la proprietà dei suoi gesti, del suo sguardo, dell’abito e dell’acconciatura. E’ evidente che il ministero del lettore implica una vita pubblica conforme ai Comandamenti di Dio e alle leggi della Chiesa».

UN ONORE

Compiere questo ministero è certo un «onore» e sempre nella Chiesa è stato considerato tale, tuttavia, ad esso non si può accedere ad ogni costo, né deve essere ritenuto un diritto, ma piuttosto un servizio a pro dell’assemblea liturgica, che non può essere esercitato senza le dovute abilitazioni, per l’onore di Dio, il rispetto del Suo popolo e l’efficacia stessa della liturgia.

Se hai il desiderio di proclamare la Parola di Dio, non esitare a contattarci… TI ASPETTIAMO, GESÙ TI ASPETTA!

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